Comunicato Stampa 6

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La Fiaccola della pace a Sydney 2008


Un segno di pace e di unione tra i popoli di tutte le nazioni. Questo il senso e il significato della Fiaccola della pace che da domenica 13 luglio a partire da Queanbeyan, a Canberra, inizierà a percorrere l’Australia. Verrà accolta con una celebrazione eucaristica presieduta da S.E. Mons. Mark Benedict Coleridge, Vescovo dell’Arcidiocesi di Canberra. Seguirà una festa con la comunità locale e i giovani pellegrini italiani alla presenza delle massime autorità politiche e civili tra cui l’Ambasciatore italiano in Australia, Dott. Stefano Starace Janfolla. Dal 14 al 22 luglio la Fiaccola della pace sarà a Sydney: il 14 al Santuario della Beata Mary McKillop, poi maratona attraverso l’Harbour Bridge fino all’Opera House e il 15 corsa tra il Darling Harbour e il Villaggio Olimpico fino al grande Incontro degli italiani del 16 luglio. Poi la Fiaccola rimarrà nella Chiesa di Saint Joan of Arc, presso la comunità italiana di Haberfield fino al 22 luglio, mentre i podisti, assieme agli altri pellegrini, parteciperanno agli eventi della Giornata mondiale e agli incontri con il Santo Padre Benedetto XVI. Nata nel 1997 da un’idea del Pellegrinaggio Macerata-Loreto al quale partecipa tutti gli anni con i 60mila partecipanti, la Fiaccola ha diverse entità promotrici: il Centro Sportivo Italiano, il Servizio Nazionale per la Pastorale Giovanile della CEI e la Fondazione Migrantes.
“Tre anni fa a Colonia, in Germania, con i giovani emigrati e figli di emigrati del Vecchio continente europeo, sei anni fa in Canada, a Toronto, con i giovani emigrati e figli di emigrati del nuovo continente americano. Ora in Australia, la Fiaccola – dice Mons. Piergiorgio Saviola, Direttore Generale della Migrantes – richiama oltre i connazionali della Penisola, anche quell’immenso popolo di italiani che hanno fatto e continuano a fare esperienza di emigrazione”.
La Fiaccola in questi ultimi anni ha portato un segno di speranza in luoghi provati dalla sofferenza e dal dolore in Italia e all’estero: nelle zone terremotate di Marche e Umbria, viaggiando per le immense distese della Cina e di quanti non riconoscono i diritti umani. La Fiaccola come segno di pace ha sensibilizzato l’opinone pubblica sulla drammatica guerra nei Paesi Balcanici e nella martoriata Terra Santa. E’ stata infine accanto ai giovani a Macerata, a Loreto e ad Assisi e viaggiato insieme ai pellegrini delle Giornate mondiali.
Accesa dal Santo Padre in Piazza San Pietro lo scorso febbraio, portata di corsa dal “maratoneta della pace” Ulderico Lambertucci attraverso le terre balcaniche e la Palestina, la Fiaccola è sbarcata nei giorni scorsi in Australia, per partecipare alla Gmg di Sydney.
 
Ulteriori informazioni sulle mostre sono disponibili nel sito internet www.gmg2008.it
 




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